ARCHIRIVOLTO STORY

Archirivolto Design nasce nel 1983 a Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena, per merito della collaborazione tra Marco Pocci e Claudio Dondoli, amici e, al tempo, compagni di università. Inizialmente prese vita come piccola realtà imprenditoriale che si occupava di architettura, progettazione d’interni e vendita di mobili, grazie al legame stretto con le industrie più dinamiche sul territorio locale. Soltanto qualche anno più tardi, si delineò la sua attività all’interno del settore dell’industrial design, interesse portato avanti grazie ad un’autentica passione per il mondo dell’arredamento.

Guidati da una chiara visione imprenditoriale, Marco Pocci e Claudio Dondoli tracciarono l’identità sempre precisa del proprio studio. Specializzandosi nella progettazione di sedute – dalla sedia al divano, dagli sgabelli alle sedute per ufficio ed esterni – si trovarono in contatto con qualunque tipo di tecnologia e materiale, in particolare la plastica, acquisendo esperienza su qualunque cosa potesse essere prodotta o stampata.

Archirivolto Design, ormai da oltre trent’anni, ha la volontà di rendere accessibile il bello. Lo studio sceglie di seguire l’intero processo di sviluppo del prodotto, accompagnando e supportando il cliente passo dopo passo; a partire dalla ricerca di mercato all’elaborazione di idee creative, alla realizzazione di prototipi realizzati ad hoc da un modellista interno, fino al supporto tecnico all’azienda per l’industrializzazione dell’oggetto. La mission di Archirivolto Design? Dare luce a progetti in cui la creatività presti sempre attenzione alla vendibilità e commerciabilità in larga scala del prodotto stesso.

I PROFESSIONISTI DI ARCHIRIVOLTO

La vita è un gioco di equilibrio tra le componenti, come nel miglior progetto di design. Gli ingredienti per un buon risultato: intuito, passione, determinazione, sentire le cose a pelle... proprio così è nata la Skin di Calligaris.

Ogni occasione è buona per viaggiare: non è la meta a fare la differenze, ma il cammino da intraprendere. Per giungere all’arrivo servono impegno, volontà e adattabilità… Scelgo la sedia Ermes di Lago: versatilità e rigore sono proprio le chiavi del suo successo.

Zaino in spalla e via: esploratrice e curiosa cronica, sono una ex scout e un’ecologista convinta. Quale altra sedia potrebbe rappresentarmi meglio se non la Viento di Bonaldo?

Appassionata di moda, organizzatrice di eventi e allestimenti creativi, il mio gusto per l’estetica è perfettamente rappresentato dall’eleganza della poltroncina Indy di Cattelan Italia.

Amo creare... Che si tratti di pittura (a penna Bic) o accenni di scultura in plastilina. Michelangelo sosteneva che la scultura fosse più complessa della pittura perché è l’arte del togliere. Volt di Pedrali racchiude al meglio questa essenzialità.

Progettare significa saper comprendere le necessità delle persone, la sensibilità del resto è la più grande alleata della creatività. Liberty di Calligaris è una sedia del nostro tempo e con le sue forme morbide, ben rappresenta la dimensione umana.

Poco avvezzo a parlare di me, preferisco lasciare questo compito alla matita.
Nella vita, come nel design, prediligo la semplicità alla ridondanza estetica, come le linee pulite della sedia Freak di Bontempi.

Mi piace la ciccia, rincorrere le lucertole nel giardino e le coccole dei miei amici designer. Dove potete trovarmi? Sulla Galaxy di Bontempi: si tratta di una sedia accogliente, dalla superficie liscia e comoda… sicuramente sarò lì, seduta o accovacciata.

Le scarpe slip-on sono il mio must, a corsa o in bici non mi fermo mai. Una sedia che mi rispecchia? Crona di Brunner: il suo sedere rotondo mi ricorda una palla da basket, lo sport che mi appassiona sin da bambino.

"Allenati, mangia, crea” è il mio mantra. Bodybuilder, fitness coach e chef, lascio che la passione e la creatività attraversino tutte le attività in cui mi cimento, dalla grafica allo sport. Polo di Segis per me rappresenta la leggerezza curvy e sexy di una Donna forte e determinata

Sempre all’opera, quando tagliando, piallando o scartavetrando… Il legno per me non ha più segreti. Lo direste mai che questo primo modello della sedia Town della Green è stato interamente scolpito a mano da me?

Designer, non solo per professione, ma come progetto di vita. Conoscere le regole è il primo passo per romperle e conquistare nuove libertà. Il mio animale preferito è la zebra, caratterialmente selvatica ed esteticamente originale. Cosa mi ricorda? La Rythmic di Fermob.